venerdì 24 ottobre 2008

Genoino e Galdi occupati!

Vi proponiamo di seguito un articolo tratto da "Il Mattino" nel quale si parla delle forti mobilitazioni studentesche in corso presso i licei di Cava de' Tirreni invitandovi a commentare la notizia.

Occupazione ai licei cavesi e braccio di ferro tra studenti e dirigenti scolastici. Tutto tranquillo, invece, negli altri istituti, dove la protesta si è ridotta al tradizionale "filone". La giornata di ieri per i licei classico Galdi (classico) e Genoino (scientifico) è cominciata com'era finita quella precedente, con un'assemblea degli studenti che, però, nel corso della mattinata si è trasformata in occupazione ed autogestione da parte di circa 150 ragazzi al classico (su 520) ed altrettanti allo scientifico (su 1200). «In questo momento - sostiene Franco Musumeci, genitore di un alunno del classico - bisogna avere il coraggio di scendere in piazza, con professori e genitori al fianco dei ragazzi. L'autogestione va fatta concordandola, ma la cultura non deve avere cancelli». Sotto accusa anche l'intervento della polizia. «Assurda l'identificazione dei ragazzi fatta dagli agenti - denunciano i genitori - i nostri figli non sono criminali». Solidarietà anche dal Pd cavese. «Manifestare è un diritto - afferma il segretario Enzo Lampis - ogni tentativo di impedire tali libere espressioni di dissenso è da stigmatizzare e respingere con forza». Linea dura dagli studenti. «Contestiamo il progetto del governo - affermano - così come lo contestano gli stessi insegnanti, ma dai presidi non c'è stata alcuna condivisione della nostra protesta. Avevamo chiesto una cogestione delle ore di lezione e la testimonianza forte della nostra protesta con l'occupazione delle scuole e la sottoscrizione di un documento da inviare al governo, ma la risposta è stata negativa». Per i dirigenti scolastici invece è prioritaria la responsabilità sugli immobili, la sicurezza dei ragazzi, la necessità di garantire il regolare svolgimento delle lezioni, soprattutto di chi non vuole manifestare, senza però trascurare la necessità di mantenere un dialogo aperto con gli studenti cercando di fornire loro tutti gli elementi utili per approfondire la discussione di una materia già ostica per gli addetti ai lavori, ancor di più per ragazzi in gran parte minorenni, al fine di evitare il rischio di banalizzazioni e superficialità, da una parte, politicizzazione e propaganda, dall'altra. «Non possiamo sostenere forme di agitazioni studentesche che sono palesemente illegali - contesta la preside Emilia Persiano del Genoino - Avevamo invece accolto una proposta degl stessi studenti presenti in consiglio di dedicare la quarta e quinta ora all'approfondimento ed al confronto sull'argomento, con la collaborazione dei docenti, attraverso anche un forum di discussione tra adulti e giovani. Non è tollerabile alcuna situazione di disordine». Prima notte fuori casa per i liceali ed occupazione della scuola.
Tratto da Il Mattino del 24/10/2008
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