In conseguenza delle proteste contro la “Riforma Gelmini” della scuola, vista la mobilitazione spontanea mossa dagli istituti scolastici superiori cavesi, il Forum dei Giovani di Cava de’ Tirreni ha avviato un programma di coordinamento tra le scuole in sciopero ed organizza, domenica 26 Dicembre 2008, in piazza “E. Abbro”, a partire dalle ore 19.00 fino alle ore 23.00, una manifestazione pubblica alla quale parteciperanno gli studenti del liceo classico “M. Galdi”, liceo scientifico “A.Genoino”, I.T.G. “Vanvitelli”, I.T.S.C.T. “G. Filangieri”, I.T.C. “M. Della Corte”, l’istituto magistrale “De Filippis”, e delegazioni delle Università di Napoli e di Salerno.
All’interno della manifestazione si esibiranno, intermezzati dagli interventi dei rappresentanti di istituto e di facoltà, i gruppi emergenti cittadini “Muppets”, “III Piano”, “Gangsta”, “Out of the tunnel”.
Invitiamo le istituzioni civili, la cittadinanza, il corpo docenti ed il personale scolastico tutto, a prendere parte in massa alla serata di protesta.
venerdì 24 ottobre 2008
Genoino e Galdi occupati!
Vi proponiamo di seguito un articolo tratto da "Il Mattino" nel quale si parla delle forti mobilitazioni studentesche in corso presso i licei di Cava de' Tirreni invitandovi a commentare la notizia.
Occupazione ai licei cavesi e braccio di ferro tra studenti e dirigenti scolastici. Tutto tranquillo, invece, negli altri istituti, dove la protesta si è ridotta al tradizionale "filone". La giornata di ieri per i licei classico Galdi (classico) e Genoino (scientifico) è cominciata com'era finita quella precedente, con un'assemblea degli studenti che, però, nel corso della mattinata si è trasformata in occupazione ed autogestione da parte di circa 150 ragazzi al classico (su 520) ed altrettanti allo scientifico (su 1200). «In questo momento -
sostiene Franco Musumeci, genitore di un alunno del classico - bisogna avere il coraggio di scendere in piazza, con professori e genitori al fianco dei ragazzi. L'autogestione va fatta concordandola, ma la cultura non deve avere cancelli». Sotto accusa anche l'intervento della polizia. «Assurda l'identificazione dei ragazzi fatta dagli agenti - denunciano i genitori - i nostri figli non sono criminali». Solidarietà anche dal Pd cavese. «Manifestare è un diritto - afferma il segretario Enzo Lampis - ogni tentativo di impedire tali libere espressioni di dissenso è da stigmatizzare e respingere con forza». Linea dura dagli studenti. «Contestiamo il progetto del governo - affermano - così come lo contestano gli stessi insegnanti, ma dai presidi non c'è stata alcuna condivisione della nostra protesta. Avevamo chie
sto una cogestione delle ore di lezione e la testimonianza forte della nostra protesta con l'occupazione delle scuole e la sottoscrizione di un documento da inviare al governo, ma la risposta è stata negativa». Per i dirigenti scolastici invece è prioritaria la responsabilità sugli immobili, la sicurezza dei ragazzi, la necessità di garantire il regolare svolgimento delle lezioni, soprattutto di chi non vuole manifestare, senza però trascurare la necessità di mantenere un dialogo aperto con gli studenti cercando di fornire loro tutti gli elementi utili per approfondire la discussione di una materia già ostica per gli addetti ai lavori, ancor di più per ragazzi in gran parte minorenni, al fine di evitare il rischio di banalizzazioni e superficialità, da una parte, politicizzazione e propaganda, dall'altra. «Non possiamo sostenere forme di agitazioni studentesche che sono palesemente illegali - contesta la preside Emilia Persiano del Genoino - Avevamo invece accolto una proposta degl stessi studenti presenti in consiglio di dedicare la quarta e quinta ora all'approfondimento ed al confronto sull'argomento, con la collaborazione dei docenti, attraverso anche un forum di discussione tra adulti e giovani. Non è tollerabile alcuna situazione di disordine». Prima notte fuori casa per i liceali ed occupazione della scuola.
Tratto da Il Mattino del 24/10/2008
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Occupazione ai licei cavesi e braccio di ferro tra studenti e dirigenti scolastici. Tutto tranquillo, invece, negli altri istituti, dove la protesta si è ridotta al tradizionale "filone". La giornata di ieri per i licei classico Galdi (classico) e Genoino (scientifico) è cominciata com'era finita quella precedente, con un'assemblea degli studenti che, però, nel corso della mattinata si è trasformata in occupazione ed autogestione da parte di circa 150 ragazzi al classico (su 520) ed altrettanti allo scientifico (su 1200). «In questo momento -
sostiene Franco Musumeci, genitore di un alunno del classico - bisogna avere il coraggio di scendere in piazza, con professori e genitori al fianco dei ragazzi. L'autogestione va fatta concordandola, ma la cultura non deve avere cancelli». Sotto accusa anche l'intervento della polizia. «Assurda l'identificazione dei ragazzi fatta dagli agenti - denunciano i genitori - i nostri figli non sono criminali». Solidarietà anche dal Pd cavese. «Manifestare è un diritto - afferma il segretario Enzo Lampis - ogni tentativo di impedire tali libere espressioni di dissenso è da stigmatizzare e respingere con forza». Linea dura dagli studenti. «Contestiamo il progetto del governo - affermano - così come lo contestano gli stessi insegnanti, ma dai presidi non c'è stata alcuna condivisione della nostra protesta. Avevamo chie
sto una cogestione delle ore di lezione e la testimonianza forte della nostra protesta con l'occupazione delle scuole e la sottoscrizione di un documento da inviare al governo, ma la risposta è stata negativa». Per i dirigenti scolastici invece è prioritaria la responsabilità sugli immobili, la sicurezza dei ragazzi, la necessità di garantire il regolare svolgimento delle lezioni, soprattutto di chi non vuole manifestare, senza però trascurare la necessità di mantenere un dialogo aperto con gli studenti cercando di fornire loro tutti gli elementi utili per approfondire la discussione di una materia già ostica per gli addetti ai lavori, ancor di più per ragazzi in gran parte minorenni, al fine di evitare il rischio di banalizzazioni e superficialità, da una parte, politicizzazione e propaganda, dall'altra. «Non possiamo sostenere forme di agitazioni studentesche che sono palesemente illegali - contesta la preside Emilia Persiano del Genoino - Avevamo invece accolto una proposta degl stessi studenti presenti in consiglio di dedicare la quarta e quinta ora all'approfondimento ed al confronto sull'argomento, con la collaborazione dei docenti, attraverso anche un forum di discussione tra adulti e giovani. Non è tollerabile alcuna situazione di disordine». Prima notte fuori casa per i liceali ed occupazione della scuola.
Tratto da Il Mattino del 24/10/2008
giovedì 23 ottobre 2008
Il Giornale di Cava - Il Blog

Da oggi "Il Giornale di Cava", periodico mensile di proprietà dell' ARCI, vi offre la possibilità di interagire con la redazione nell'approfondimento di alcune tematiche riguardanti la città di Cava de' Tirreni ed i suoi abitanti. Con cadenza fissa, sarà pubblicata la news più importante del giorno, oltre che su www.ilgiornaledicava.it, come d'abitudine, anche in questo spazio, per consentirvi di commentarla. Nella speranza che questo esperimento di interattività trovi approvazione da parte dei numerosi lettori de Il Giornale di Cava, vi auguriamo buona navigazione.
La Redazione de "Il Giornale di Cava"
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